TransHumanza arriva ad Accettura: due giorni tra boschi, trekking e storie

Il 3 e 4 ottobre il Bosco di Montepiano ospiterà l’edizione autunnale di TransHumanza – Laboratorio di Pedagogia Territoriale, iniziativa promossa dal GAL Lucania Interiore.

Dopo la partecipata esperienza dello scorso luglio sulla Montagna Grande di Viggiano, il progetto arriva nell’area interna della Montagna Materana, coinvolgendo Accettura, Cirigliano e Gorgoglione con l’obiettivo di riscoprire il rapporto tra comunità e territorio e stimolare una nuova idea di “ri-abitare” i luoghi.

Due giornate immersi nel Bosco di Montepiano, tra natura, cammino e convivialità, in collaborazione con la Cooperativa di Comunità SiAmo Accettura e con la partecipazione delle associazioni del territorio.

Il programma
Si parte sabato 3 ottobre alle 9, con il ritrovo e la sistemazione del bivacco. Alle 10.30 prenderà il via la passeggiata “Sulle Tracce del Tartufo”, un percorso semplice di circa tre ore. Nel pomeriggio sono previste attività outdoor, mentre la giornata si concluderà con una cena conviviale nel bosco.

Domenica 4 ottobre, dopo la colazione, partirà alle 8 il trekking narrativo “Tra Boschi, pietre e storie”. Il percorso, lungo circa 12 chilometri, attraverserà i territori di Accettura, Cirigliano e Gorgoglione, passando dal Bosco di Montepiano ad Acqua Furr e fino alla Fiumarella di Gorgoglione. Un itinerario di difficoltà media, della durata di circa cinque ore.
L’iniziativa vuole trasformare il cammino in un’occasione per conoscere il patrimonio naturalistico, storico e geologico dell’area e riscoprire quella che gli organizzatori definiscono la “geografia degli affetti”: il legame profondo tra le persone e i luoghi che abitano.

Informazioni e partecipazione
La partecipazione prevede prenotazione obbligatoria attraverso il modulo dedicato.

Qui trovi il modulo: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScEKGRgjedfqjy6GNUXahOlKU2kCKO-20PuLdYhjp1YVXWnHA/viewform

📧 gallucaniainteriore@gmail.com
☎️ GAL Lucania Interiore: 0973 252 358

📞 Francesco: 339 7278531
📞 Antonella: 329 8418091
📞 Angelo: 328 3547147

3 e 4 ottobre 2026 – Bosco di Montepiano, Accettura.

La Madonna dei Fiori torna ad Accettura

Dopo aver trascorso l’estate nella sua cappella di Ermoli, nel cuore della Foresta di Gallipoli-Cognato, la Madonna dei Fiori si prepara a fare nuovamente ritorno ad Accettura.

È una delle tradizioni religiose più sentite dalla comunità accetturese: ogni anno, nella seconda domenica di settembre, la statua della Vergine lascia la cappella campestre di Santa Maria dei Fiori, dove era stata accompagnata nel mese di maggio, per rientrare nella Chiesa Madre di San Nicola. Gli acce

Un appuntamento che va ben oltre la dimensione religiosa. È un momento in cui la comunità si ritrova e ripercorre un’antica consuetudine che unisce il centro abitato al territorio, la fede alla memoria e alla storia di Accettura.

Il ritorno della Madonna ad Accettura comincia, in realtà, già dalla sera precedente.

Il sabato sera, numerosi accetturesi raggiungono la cappella di Ermoli per stare accanto alla Madonna durante l’ultima notte prima del rientro in paese. È una vera e propria veglia comunitaria che si protrae per tutta la notte e che conserva un’atmosfera particolare, fatta di devozione, incontri e musica popolare.

Attorno alla cappella risuonano organetti, zampogne e altri strumenti della tradizione, accompagnando le ore della notte e creando un’atmosfera profondamente legata all’identità di Accettura.

Si sta insieme fino alle prime luci dell’alba. Una notte vissuta in compagnia, tra canti, suoni, preghiera e momenti di convivialità, in attesa del momento in cui la Madonna inizierà il suo cammino verso il paese. Quando arriva il mattino, dopo la lunga veglia, prende finalmente avvio la processione intorno alle 7:30. La Madonna lascia Ermoli e percorre la strada che la conduce nuovamente ad Accettura, accompagnata dai fedeli.

È un momento nel quale la tradizione religiosa e quella popolare si incontrano e si tramandano, ancora una volta, attraverso la partecipazione della comunità.

La processione è inoltre caratterizzata dalla particolare “sedia” sulla quale viene trasportata la statua, tradizionalmente decorata con foglie e fiori di amaranto paniculato, elemento che ha contribuito a far conoscere la Vergine anche come “Madonna dei Fiori”.

Con il rientro ad Accettura si conclude così il periodo estivo trascorso nella cappella di Ermoli.

Per i fedeli è un momento atteso, capace di riportare nel paese un’immagine familiare e profondamente legata alla devozione popolare. La Madonna, dopo aver trascorso i mesi estivi nel silenzio del bosco, torna nella Chiesa Madre di San Nicola, dove rimarrà fino al prossimo maggio.

Una tradizione che si rinnova ogni anno e che continua a raccontare, attraverso un semplice cammino, il rapporto profondo tra gli accetturesi, la loro fede e il territorio.

Don Mimmo Fanuele sarà il nuovo parroco di Accettura

Foto Parrocchia Santa Maria Assunta – Albano di Lucania

Accettura si prepara ad accogliere il nuovo parroco. Don Domenico Fanuele è stato infatti nominato alla guida della Parrocchia San Nicola di Accettura.

La nomina è stata ufficializzata lunedì 7 settembre da monsignor Benoni Ambarus, arcivescovo di Matera-Irsina e vescovo di Tricarico, nell’ambito di una serie di nuovi incarichi di curia e di avvicendamenti pastorali che interessano numerose comunità del territorio.

Per la comunità di Accettura si apre dunque una nuova fase, con l’arrivo di don Domenico Fanuele alla guida della parrocchia. Il suo incarico rientra nel più ampio rinnovamento degli incarichi pastorali disposto dal vescovo per le due realtà diocesane.

La nomina di don Fanuele ad Accettura è stata comunicata insieme a diversi altri avvicendamenti nel Materano. Tra questi don Francesco Saverio Lauciello assumerà la guida della Parrocchia San Giulio I, papa – Terzo Cavone a Scanzano Jonico.

Numerosi anche i nuovi incarichi nelle parrocchie di Matera, Ferrandina, Montescaglioso, Metaponto, Tinchi di Pisticci e in altri centri della diocesi.

Nel messaggio che accompagna le nuove nomine, monsignor Ambarus ha sottolineato il valore dei cambiamenti come occasione di rinnovamento del servizio, della comunione e della carità cristiana, affidando i nuovi inizi alla protezione ai santi patroni delle comunità coinvolte.

Per Accettura, dunque, un nuovo capitolo della vita della Parrocchia San Nicola, in attesa di conoscere le modalità e i tempi dell’insediamento ufficiale del nuovo parroco.

Auguri don Mimmo!

“Intrecci” – Nonno Vincenzo e l’arte dell’intreccio dei cesti

“Quando chiedevi a mio nonno come si costruivano i cesti, finiva per insegnarti anche come è nata la musica. E non solo.“

Attraverso la figura di nonno Vincenzo, il documentario esplora il legame tra l’uomo e la natura, mostrando come la costruzione di cesti artigianali non sia solo un’abilità tecnica, ma anche una riflessione profonda sulla vita e sulla sua essenza.

Un film di
Biagio Labbate

con
Vincenzo Marzano
Giuliano Marzano

musiche
Vincenzo Barbarito
Edoardo Maggioni

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